Itinerario interessante per le diverse culture incontrate oltre che per la diversità di scenari che si propongono. Dalle curve appassionanti alle spettacolari vedute. L’ipotesi presentata è suddivisa in due giornate proprio per la quantità di cose da vedere. Buon viaggio!
| Percorso | Luino – Strada Indeman – Airolo – Strada della Tremola – Passo del Gottardo – Andermatt – Bonaduz – Passo dello Spluga – Chiavenna – Maneggio – Campione d’Italia – Luino |
| Fattibilità | Percorribile solo in estate per Passo Spluga e San Gottardo chiusi da ottobre a giugno |
| Tipologia | Interamente su asfalto |
| Lunghezza | 404 km in due giorni – Da Luino a Luino |
| Dislivello | 4368 |
| Quota max | 2114 m. al Passo Spluga |
Mappa percorso con partenza e arrivo da Luino (VA)

Il Viaggio in dettaglio:

Da Luino partiamo verso la Svizzera ma già dopo pochi chilometri ci troveremo su una strada dalle caratteristiche uniche, La “Strada d’Indeman”. Attraverso il valico di Indemini (Alpe di Neggia) saremo in Svizzera. Continuiamo il nostro percorso verso Airolo. Da Qui attraverso la stupenda “Strada della Tremola”. arriviamo al passo del Gottardo. Rientreremo in Italia attraverso il Passo dello Spluga per ritornare a Luino ancora attraverso la Svizzera senza tralasciare quella piccola porzione d’Italia nella Svizzera del sud, Campione d’Italia. Avremo percorso circa 400 km tra monti imbiancati e laghi color smeraldo, assaporando viste spettacolari immersi nei profumi della natura.

Strada della Tremola: La strada che da Airolo porta sul Motto Bartola e prosegue fino al San Gottardo si caratterizza per la presenza di due tratti ricchissimi di tornanti. Le 24 curve hanno ciascuna un nome storico nel dialetto locale: le “òut” e sono definite da una particolare caratteristica o dal nome di una persona legata alle vicende locali. Tra queste la òut d’la Cross (curva della Croce), la òut du Funt du Bosc o d’Eusebio (curva della Fonte del Bosco). Lasciata Airolo, sulla Strada 2 lungo dopo il Museo di Forte Airolo cominciano i meravigliosi tornanti che fanno della Tremola una delle più suggestive salite di tutta la Svizzera. Da circa 1.200 metri in su, la salita si fa decisamente corposa, scalando le pendici del San Gottardo. Sotto di noi (molto sotto di noi) scorre il Tunnel stradale del San Gottardo (16918 m.) che costituisce la seconda galleria stradale più lunga del mondo, dopo il Lærdalstunnelen in Norvegia.

Superato il Passo della Tremola (o del Gottardo, 2016 m.) e arrivati a Hospental deviamo verso l’Oberalpass (2044 m.) direzione Disentis per poi tornare a sud verso l’Italia superando il Passo dello Spluga (2114 m.). Una tappa intermedia molto bella sarà la cittadina di Zault (deviando da Bonaduz per pochi chilometri) ove si potrà accedere alla terrazza panoramica per vedere il canyon del Reno

Ruinaulta, in romancio “Gole del Reno”, è un’area affascinante, che lascia senza parole di fronte alla forza della natura; uno dei paesaggi alpini più variegati, dove il fiume selvaggio scorre tra bianche rocce calcaree e ampi boschi ospitano uccelli, animali endemici e perfino orchidee. Certo chi ha avuto modo di restare incantato di fronte all’immensità del Grand Canyon americano, troverà azzardata la denominazione data a questa zona, ma sicuramente ne resterà comunque colpito. Anche i colori dei due Canyon sono completamente diversi: il rosso in America e il bianco in Svizzera; ciò che sicuramente accomuna le due aree è il senso di piccolezza dell’uomo di fronte alla potenza della natura.

Il Passo dello Spluga ci riporta in Italia dove potremo decidere di fermarci per un meritato riposo dopo circa 275 Km in uno dei primi paesi incontrati. Madesimo ad esempio offre diverse soluzioni e poco distante vi è anche lo splendido Lago Motta più conosciuto come “Lago Azzurro”

Il Lago di Motta, meglio conosciuto come Lago Azzurro, si trova a quota 1.853 metri in località Alpe Motta Alta nel comune di Campodolcino a circa 5 km da Madesimo. È stato reso celebre da una poesia del 1888 di Giosuè Carducci, primo premio Nobel italiano per la letteratura (1906), il quale trascorse le estati tra il 1888 e il 1905 proprio a Madesimo, ricevendone la cittadinanza onoraria nel 1901.
G. Carducci, “Lago Azzurro”, 1888
“Nè con un raggio il sol, nè timida un´anima d´aura
rincrespa il velo puro de l´acque. S´ode
lento di quando in quando tinnire il campan de le vacche
sperse nel pasco raro tra´ larici alti.
Quando divenni io qui? Sospese giá l´ora il suo passo
od io giá vissi spirito errante qui?”

È la più grande città di lingua italiana al di fuori del territorio della Repubblica Italiana, se si eccettua Fiume, in cui la lingua italiana è de facto coufficiale insieme col croato ed è conosciuta da una percentuale consistente della popolazione, seppur parlata come madrelingua soltanto dall’1,9% (del resto, la comunità fiumana degli Italiani vanta circa 7.400 iscritti, numero superiore a coloro che si dichiarano di madrelingua italiana).
La città è impegnata in numerosi grandi progetti che ne stanno cambiando radicalmente il volto. Tra questi figurano:
- Il polo culturale della Svizzera italiana LAC – Lugano Arte e Cultura con teatro, sala concerti e museo sul lungolago della città che ha aperto le porte al pubblico nel settembre 2015
- Il collegamento ferroviario Lugano-Mendrisio-Varese-Gallarate-Malpensa permette di unire più efficacemente i poli di Lugano, Varese e Como-Chiasso e di garantire un accesso ferroviario diretto all’aeroporto di Malpensa.
- Stazione ferroviaria: Il progetto per la ristrutturazione della stazione di Lugano prevede il recupero di un’area pregiata, l’insediamento di servizi e il miglioramento dei collegamenti tra il centro e la parte in collina della città. La città di Lugano è la principale fermata della Svizzera italiana per i treni a lunga percorrenza che sfruttano la nuova ferrovia transalpina e la galleria ferroviaria più lunga del mondo. Con la costruzione di Alp Transit (Galleria ferroviaria del Gottardo di 57 km), Zurigo e Lugano distano appena un’ora e cinquanta minuti. Inoltre, dal 2020, con l’apertura della galleria del Mote Ceneri, anche i collegamenti interni al Cantone si sono accorciati.

Unica exclave italiana in territorio svizzero, si affaccia sul lago di Lugano. Il territorio comunale è separato dal resto della provincia ed è circondato dal Cantone Ticino. Su richiesta dell’Italia, la Commissione europea ha approvato una direttiva che prevede l’inclusione del comune di Campione d’Italia nel territorio doganale dell’Unione europea. A seguito di questo cambiamento, i cittadini del comune tornano a immatricolare i loro veicoli nuovamente con targhe italiane e a non utilizzare più quelle svizzere. L’unico accesso stradale a Campione diviene a tutti gli effetti un posto di frontiera presidiato dalle Guardie di Confine elvetiche e dalla Guardia di Finanza italiana.
Indicazioni accessorie:
Punto di ristoro caratteristico, se volete provare:

Fra le varie possibilità vicine al Passo Spluga (di cui preferisco sempre il lato italiano) vi è l’Osteria Vegia di Madesimo in via cascata 7. In un altro giro avevo mangiato alla “Capriata” a Montespluga ma qui anche meglio. Un mix di carni e funghi con contorno di polenta gustosissimo.
Piatti caratteristici del tour
Il perscorso è basato quasi totalmente sul territorio svizzero dove è noto che il cibo non è uno dei migliori al mondo ma è quasi sicuramte il più costoso. abbiamo vagato nei Grigioni dove i cibi classici sono la carne secca di manzo, la torta alle noci engadinese e la zuppa d’orzo. Poi la vicinanza con l’Italia porta ad assorbire ricette d’oltreconfine come i pizzoccheri, la polenta e la pizza. In compenso se potete rientrate in Italia per mangiare.
Buon giro!
