Pian del Re (Cn), La sorgente del PO.

PercorsoChianocco, Giaveno, Colletta, Cumiana, Paesana, Pian della Regina, Pian del Re, Paesana, Pian Munè, Staffarda, Cumiana, Colletta, Chianocco.
PercorribilitàStrada chiusa in inverno da fine ottobre a fine maggio
TipologiaTotalmente su asfalto
Lunghezza252 km
Dislivello3616 m.
Quota max2112 m. lago Fiorenza solo pedonale – 2020 m. Pian del re

Itinerario su strade extraurbane e paesaggi rurali fino a quando non si inizia a salire verso il Monviso e qui … tutto si trasforma.

Link Mappa

Si parte da Chianocco(To) e superato Giaveno si sale alla Colletta fra curve e strada stretta. L’asfalto è poco regolare e il fondo non consente una buona aderenza soprattutto se è bagnato. Si entra in provncia di Cuneo e si prosegue quasi in piano fino a Paesana. Da quì si segue la strada in direzione Crissolo (Alta Val Po) e, dopo circa 3 km, in località Calcinere, inizia la salita vera e propria che porta fino a Pian del Rè (sorgenti del Fiume Po). Questa salita è lunga 17 km: fino a Crissolo la pendenza media è intorno al 5 – 6%, con tratti fino al 7 – 8%; gli ultimi 8 km sono molto impegnativi, con tornanti e pendenze comprese tra 12 – 15% ed asfalto parzialmente deteriorato.

Pian della Regina si presenta su un falsopiano prima dell’ultima erta che porta a Pian del Re. Qui vi è un ampio parcheggio perchè in periodo estivo il numero dei veicoli che possono arrivare in cima è contingentato e chi vuol accedere può farlo a piedi con la Navetta del comune.

Pian della Regina

Il Pian della Re è composto da un discreto pianoro in un anfiteatro montuoso. Da qui si dipartono diversi sentieri e si può giungere fino al Rifugio più elevato delle pendici del Monviso, il Quintino Sella.

Il Pian del Re (2020 m.) è una località montana in alta Valle Po mel Gruppo del Monviso delle Alpi Cozie a Crissolo nota per essere la zona in cui si trova la sorgente del fiume Po. In effetti la vera sorgente o le sorgenti si trovano molto più a nord sulle vette più alte. Certo è che da queste rocce inizia il rigagnolo che poi percorre 652 Km attraversando tutta l’Italia in senso trasversale.

La Sorgente del Po

Lago Fiorenza. Questo lago dista circa 2 ore dal Rifugio Quintino Sella e circa mezz’ora dal Pian del Re. Come anche per gli altri laghi del Viso, il Fiorenza è alimentato dalla fusione della neve e dai ruscelli circostanti, che hanno contribuito a rendere le acque di discreta profondità, e quindi ospitali anche per i pesci. Le sue rive sono ricche di vegetazione, ed è possibile anche osservare la rarissima Salamandra Nera di Lanza.

Lago Fiorenza

Il Santuario di San Chiaffredo a Crissolo, fu eretto nel periodo compreso tra il 1440 e il 1441 per opera di Ludovico I° (Marchese di Saluzzo) sulle fondamenta della vecchia chiesetta. Nel 1548 Enrico di Francia prese solennemente possesso della città di Saluzzo e nel 1551 venne ampliato con la costruzione della maestosa navata centrale a cura di Francesco Caglia di Milano. Negli anni a seguire il Santuario fu protagonista di molte vicissitudini dall’occupazione militare di Carlo Emanuele I° ai crolli provocati dalle nevicate. L’ultimo sostanzioso restauro risale agli anni 1975-76 con la sistemazione della volta centrale gravemente danneggiata dalle nevicate del 1972.

La località di Pian Munè è stata definita “un terrazzo sulla pianura” per lo splendido scenario che offre alla vista del turista: lo sguardo spazia sull’intero arco alpino e sulla Pianura Padana. La catena con il Monviso, il “Re di pietra”, domina imponente. Pian Munè dista 14 km dal capoluogo di Paesana, nella Valle Po e fa parte della Comunità Montana Valli Po Bronda e Infernotto. Ottimo d’estate, in inverno offre la possibilità di sciare fino a quota 2200m.

Abbazia di Staffarda: è la più cospicua tra le realtà monastiche del territorio saluzzese, costruita almeno tre secoli dopo le altre grandi abbazie di fondazione longobarda. L’abbazia di Staffarda fu costruita attendibilmente a partire dal quarto decennio del XII secolo. La sua nascita è legata alla necessaria bonifica dei territori circostanti. La biblioteca dell’abbazia conteneva un cospicuo patrimonio librario, fra cui l’importante manoscritto musicale noto come Codice di Staffarda ma, in seguito alle diverse spogliazioni subite dall’abbazia, la biblioteca fu dispersa e buona parte dei codici entrarono in possesso di Casa Savoia.

Ora dopo esserci goduti viste eccezionali dalle pendici del Monviso alla cresta del Pian Munè. Dopo aver imparato qualcosa di nuovo al Monastero di San Chiaffredo e all’Abbazia di Staffarda possiamo tornare verso casa sulla lineare strada pianeggiante salvo goderci le curve della Colletta che affronteremo anche nel rientro.

Indicazioni accessorie:

Pausa di ristoro nell’unico posto possibile al Rifugio Pian della Regina. La cucina è casalinga ed il locale accogliente. Propongono un tris con antipasto o primo e secondo con contorno. Io ho pranzato qui ma se riuscite scendete a valle e troverete molta più varietà

Piatti caratteristici del tour:

Partito dalla Valsusa e attraversata tutta la Valle Po, pur passando dalla provincia di Torino a quella di Cuneo, possiamo affermare che le specialità culinarie si assomigliano moltissimo. Gli antipasti a base di salumi, lardo con erbette di montagna, formaggi e/o tomini. Primi di pasta fatta in casa dove sono tipici i “Tajarin” ovvero i tagliolini con sughi di selvaggina per passare alla classica polenta accompagnata da funghi, salsicce, carni al sivè, funghi porcini trifolati o formaggi locali.

Buon Giro!

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