Percorso in alta Val Susa con visita a 3 Fortificazioni Militari e passaggio nella Galleria dei Saraceni con sterrato Cat 5 da Enduro per esperti.
| Percorso | Chianocco – Exilles – Eclause – Fort Pramand – Galleria Saraceni – Fort Seguret – Fort Jafferau – La Gleisa – Bardonecchia – Exilles – Chianocco |
| Fattibilità | Solo in estate nei giorni di mercoledì e sabato se non festivi |
| Tipologia | Asfalto + Sterrato difficile da Enduro Cat. 5 |
| Lunghezza | 65 km di cui 39 in sterrato – Da Exilles a Exilles |
| Dislivello | 1995 m. |
| Quota max | 2805 m. al Forte Jafferau |
Strada con fondo molto irregolare con salite e discese molto ripide non affrontabili con ogni mezzo ma adatti a moto specifiche con gomme tassellate.
(il tratto Chianocco – Exilles – Chianocco è da considerarsi trasferimento)

La strada Militare è stata realizzata per collegare 4 fortificazioni. In questo itinerario manca il forte del Foens che sarà oggetto di un altro itinerario ma che volendo si può raggiungere da Bardonecchia in località Savoulx e ritornare verso il Pramand percorrendo poi il tratto fino a Exilles a ritroso.
La strada Militare è stata realizzata per collegare 4 fortificazioni. In questo itinerario manca il forte del Foens che sarà oggetto di un altro itinerario ma che volendo si può raggiungere da Bardonecchia in località Savoulx e ritornare verso il Pramand percorrendo poi il tratto fino a Exilles a ritroso.

Il forte Pramand è il primo che si incontra e fu l’ultimo dei quattro ad essere stato costruito. Entrò in funzione nel 1905. Aveva in dotazione alcuni accorgimenti innovativi migliori rispetto agli altri forti della zona di più vecchia costruzione (Bramafan e Foens). Inoltre era ed è raggiungibile con mezzi motorizzati.


Il vero gioiello e la caratteristica principale della “Strada Militare 79” è la spettacolare GALLERIA DEL MONTE SEGURET O DEL PRAMAND, nota come anche GALLERIA DEI SARACENI, lunga ben 876 metri e scavata in curva sotto le guglie del Monte Seguret fra le due Grandi Guerre. Il nome popolare di Galleria dei Saraceni, deriva dalle caratteristiche grotte carsiche scavate nel calcare soprastante. La struttura è lunga 876 metri, scavata in un unica soluzione ed a forma di C chiusa, non ha eguali in nessun’altra rotabile militare delle Alpi Occidentali. Lo scavo della galleria fu iniziato nel 1924 e richiese 4 anni di lavoro, fino al 1929, e si rese indispensabile per proteggere la carrozzabili militare dalla fragilità del versante, pura roccia dolomitica, dalla caduta di massi e detriti provenienti dalle pareti sovrastanti e dalle acque di ricaduta

Superata la galleria si arriva alla diramazione per il Forte Jafferau. La strada si porta subito in quota con una serie di tornanti ravvicinati e dissestati ed arriva a 2596 m. Da questo punto in poi la strada percorre un falsopiano a mezza costa sino a giungere al Colle Jafferau, alla cui destra si possono ancora vedere i resti della caserma. Superato il colle la strada peggiora ancora e con una serie di tornanti si porta in quota per arrivare all’ingresso monumentale del Forte Jafferau sito a 2805 m.

La strada prosegue con una forte discesa che porta ai “Bacini” di Fregiusia di Bardonecchia, strada non percorribile con mezzi qualsiasi in quanto molto ripida e che scende lungo gli impianti di risalita del complesso dello Jafferau.

Attenzione alla fortissima pendenza della discesa. Nonostante si fatichi a tenere a bada la moto, che rischia di scivolare a valle senza controllo, gli scenari che si posso ammirare sono da togliere il fiato e vale la pena avventurarsi anche se con molta cutela.

Finita la strada sterrata si arriva in località La Gleisa dove una piccola ma graziosa chiesetta ci aspetta vicino ad una fontana con ottima acqua di montagna utile a toglierci un po’ di polvere dalla gola.

Indicazioni accessorie:
Abbiamo mangiato qui se volete provare:

Per pranzare in tranquillità e accolti come se foste a casa vi suggerisco la “Table dlouz amis” a Beaulard in via S. Giusto 22. Gli antipasti misti sono variabili in relazione ai prodotti più freschi o alla stagione. Il resto se avete ancora appetito… una meraviglia.
Piatti caratteristici del tour:
Il percorso si svolge interamente in Valsusa dove la cucina tipica è basata su carni, formaggi e polente. Alcuni ristoranti si cimentano con il pesce anche con buoni risultati. Immancabile ormai come ovunque la pizza.
Buon Giro!
