| Percorso | Livigno – Tunnel Munt La Schera – Passo del Forno – Glorenza – Prato allo Stelvio – Passo dello Stelvio – Giogo di Santa Maria (Umbrailpass) – Valmustair – Livigno |
| Percorribilità | Percorso realizzabile solo in estate da giugno a ottobre |
| Tipologia | Itinerario comletamente su asfalto |
| Lunghezza | 141 km |
| Dislivello | 4833 m. |
| Quota max | 2760 m. al Passo dello Stelvio. |
ATTENZIONE, il Tunnel Munt La Schera è transitabile solo ad orari prestabiliti. Informarsi al sito https://www.livigno.eu/tunnel-munt-la-schera-landing
Itinerario adatto a tutti i tipi di moto. Con panorami incantevoli e curve a volontà. Il passaggio dalla Svizzera richiede alcune dotazioni aggiuntive che variano nel tempo quindi meglio aggiornarsi prima di partire. Consigliato giubbotto alta visibilità.

Appena lasciato Livigno si costeggia il lungo lago artificiale e per arrivare al Tunnel si passa sopra la diga con un eccezionale visuale.

Usciti dalla Dogana La Drossa alla fine del Tunnel, si gira verso est (destra) e si inizia a salire verso il Fuornpass (Passo del Forno). la vegetazione ed i panorami della vallata sono incantevoli e lo scarso traffico anche nei mesi estivi permette di godersi tutte le curve ma ATTENZIONE AI LIMITI. Gli svizzeri usano il telelaser in abbondanza e non transigono nemmeno un Km/h.

Scendendo a valle ci fa compagnia il massiccio di Munt La Schera


Superata la Pianura di Valmustair (Valmonastero), si inizia a salire nuovamente e al centro del paese troviamo la deviazione per l’Umbrailpass che utilizzeremo al ritorno. Di qui inizia l’anello che ci porterà allo Stelvio e ritorno.

La salita al Passo inizia con il primo tornante e con poco rassicurante cartello che ci informa che ne seguiranno moltissimi altri.

Il percorso sale su strada abbastanza stretta ma il panorama è da lasciar senza fiato. Non occorrono moto molto potenti e veloci, anzi andando tranquilli ci si gode tutto lo spettacolo che madre natura ha creato.

Quasi arrivati la Passo ci si può fermare ad ammirare il susseguirsi di tornanti appena percorsi anche se per una visuale completa occorrerebbe essere negli occhi dei rondoni alpini che si librano eleganti e in gran numero.

Arrivati la Passo ci si tuffa in un oasi di cosumismo tra negozi e ristoranti ma una pausa ristoratrice in fondo è gradita.

Qui vale la pena di lasciare la moto parcheggiata e di salire con la funivia fino al Livrio a quota 3174 m. per ammirare il panorama quasi dal tetto del mondo

Il panorama sul monte Livrio ed i suoi ghiacciai nel silenzio delle vette è un’esperienza da non perdere nel modo più assoluto

Tornati al Passo e inforcata la moto si scende in direzione Bormio. Pochi chilometri a valle si devia a destra e si imbocca la strada per il Passo Giogo di Santa Maria (Umbrailpass).

Superato il passo inizia la discesa verso la Valmustair che nel primo tratto è dolce ma poi scende tortuosa dove la valle si stringe

Arrivati alla strettoia della valle i tornanti la fanno nuovamente da padrone anche se in numero decisamente minore. anche qui se ci si ferma ad ammirare il panorama ci si accorge di quanto un semplice torrentello come il Muranzina può creare una vallata così variegata.

Arrivati a Santa Maria Valmustair il percorso riprende il tratto già percorso all’andata e si può tornare a Livigno tramite il Passo del Forno e il Tunnel del Munt.
Indicazioni accessorie:
Noi abbiamo mangiato qui, se volete provare:

Al Passo dello Stelvio vi sono solo una manciata di punti ristoro. Abbiamo pranzato qui al Rifugio Alpino Tibet Hütte che si trova ad appena 300 m. dalla piazzetta del Passo. I cibi sono tipici della zona di confine tra Lombardia e Trentino. Ci siamo lasciati tentare delle bratwurst con crauti e patate, ottimo!
Piatti caratteristici del tour:
Descrivere i piatti caratteristici di questo tour è complicato perchè si passa dalla Biosfera della Val Mustair ove troneggia la “Torta Fiammeggiante” che in effetti è una secie di pizza sottile con formaggio e pancetta ma con panna acida. Per fiondarci in Alto Adige dove potremmo gustare i tè della Val Martello o i particolari salamini affumicati, “kaminwurzen”. Per arrivare di nuovo in Lombardia e magari gustare un “Taroz” ovvero formaggio Casera con patate e fagiolini e … tanto aglio solitamente. Insomma ci si può sbizzarrire.
A tutti, Buon Giro!
