Colle Bercia, Colle del Monginevro(To) Colle dell’Izoard (F) e Colle dell’Agnello (Cn)

PercorsoChianocco – Bousson – Cesana Torinese – Colle Bercia – Colle del Monginevro – Briancon – Arvieux – Colle dell’Izoard – Molines en Queiras – Colle dell’Agnello – Sampeyre – Saluzzo – Colletta di Cumiana – Chianocco
PercorribilitàPercorso realizzabile solo in estate da giugno a ottobre
TipologiaAsfalto + Sterrato medio Cat. 3
Lunghezza284 km
Dislivello3189 m.
Quota max.2744 m. Colle dell’Agnello

Itinerario con origine e arrivo a Chianocco. Adatto a moto con predisposizione al fuoristrada per il tratto Cesana – Colle Bercia colle Monginevro. Con panorami stupendi e curve a volontà. Il passaggio dal Colle dell’Agnello è molto suggestivo.

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Superato Cesana Torinese si imbocca la strada per il Colle Bercia. Qui si può fare una digressione e visitare il Lago Nero sempre su strada sterrata con le medesime difficoltà tecniche.

Il Lago Nero, che deve il suo nome al colore plumbeo delle sue acque, racchiude in sé tesori militari sepolti e antiche leggende popolari, circondato da larici molto alti in estate riserva frescura e tranquillità.

Salendo verso il Colle Bercia abbiamo un primo tratto di sterrato leggero ma la strada superata la deviazione per il lago Nero a Sagnalonga, si fa più ripida, stretta e con sassi smossi passando a Sterrato Medio.

Il panorama ci appaga delle maggiori difficoltà per la percorrenza e ci mostra la maestosità delle cime circostanti sulle quali predomina la cima dello Chaberton.

Arrivati nel punto di maggior quota dove inizia il sentiero per la Punta Rascià si può ammirare il psanorama della Valle di Susa ove fa bella mostra la punta aguzza del Rocciamelone (3538 m.) appartenente alle Alpi Graie e con sulla sommità il Santuario più alto d’Europa dedicato a “Nostra Signora del Rocciamelone” visitato ogni anno il 5 agosto da centinaia di pellegrini

Arrivati quasi al termine del tratto sterrato ci possiamo ristorare alla Baita La Coche che in estate si raggiunge anche in auto ed in inverno con gli sci partendo da Claviere o arrivando tramite il Colletto Verde dal Montginevro.

Ritornati sull’asfalto, si entra in Francia dal Colle del Monginevro. Superata la cittadina di Briancon ci si inerpica verso il Colle dell’Izoard famosa meta per il ciclismo d’oltralpe. Qui l’asfalto è molto buono anche se occorre molta attenzione alle riparazioni stradali che i francesi fanno colando asfalto liquido nei solchi che risulta particolarmente scivoloso soprattutto in caso di bagnato.

Il tracciato stradale in questa zona di Francia è molto spettacolare sia per la strada stessa che per i contrafforti che si incontrano.

Salendo al Colle dell’Agnello ci troviamo in uno scenario pressocchè lunare. Con i suoi 2744 m. è il secondo valico più alto d’Itali dopo il Passo dello Stelvio.

La discesa a Valle verso Sampeyre è più tortuosa del lato francese e molto più ripida. Il piacere di questo tratto però sta nel panorama che si gode da questa carreggiata a volte intagliata nella roccia e sempre a strapiombo sulla valle. Arrivati a Pontechianale ci si può fermare un istante al lago artificiale detto “di Castello” che sbarra il torrente Varaita e offre un bel colpo d’occhio.

Da qui il rientro si svolge su strade extraurbane senza particolari caratteristiche e già trattate in altri itinerari quindi ne tralascio la descrizione.

Indicazioni accessorie:

Oggi per pranzo abbiamo fatto tappa a Pontechianale e approfittato dell’ospitalità e cortesia della Trattoria Miralago in Frazione Castello 2. Un locale tipico di montagna, davvero ben curato. I piatti sono gustosi e ben cucinati. Se volete provare…

Piatti caratteristici del tour:

Il percorso si snoda perlopiù in italia fra Valsusa e Val Varaita se non per un breve tracciato in Francia nella zona del Parco Naturale del Queyras. Qui il piatto forte è il formaggio: il Bleu du Queyras. Se volete assaggiare un dolce tipico, potete provare le Croquettes del Queyras, piccoli biscottini da caffè, alle mandorle, nocciole, cioccolato o miele. In italia invece la tipica cucina alpina si rinnova da ristorante in ristorante. Quasi impossibile sbagliare.

Buon Giro!

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