Passi Munt, Albula, Julier, Spluga (So), Maloja, Bernina e Forcola (CH), da Livigno(So)

PercorsoLivigno – Zernez – Passo Albula – St. Moritz – Silvaplana – Passo del Giulia – Albula – Passo dello Spluga – Chiavenna – Passo del Maloja – Passo del Bernina – Forcola – Livigno
PercorribilitàFattibile solo in estate per la chiusura invernale dei passi
TipologiaAsfalto
Lunghezza393 km – Da Livigno a Livigno
Dislivello6899
Quota max2330 al Passo del Bernina

Mappa del percorso in raffigurazione provvisoria per la chiusura invernale del passo Spluga

Il passo dell’Albula è un bellissimo passo alpino situato a quota 2315 m. che separa l’Engadina da Thusis ed i Grigioni. Il valico nei mesi invernali è chiuso e si può transitare solo da tarda primavera in avanti. Arriviamo al passo ma poi torniamo sul percorso iniziale.

Partito con bel tempo al Passo ho trovato la nebbia che però ha reso ancor più suggestivo questo luogo.

Torniamo indietro dal Passo e arriviamo a St. Moritz, il posto più caratteristico della zona che è più di una semplice località turistica. Questo villaggio ha dato origine alle vacanze bianche (1864) e ha ospitato due Olimpiadi invernali. Ancor prima St. Moritz deve la sua reputazione alle sorgenti termali note gia da 3.000 anni che gli permisero di affermarsi come località termale estiva. La prima spa in Europa in assoluto

ST. Moritz

Gli appassionati degli sport acquatici sono attirati dal Lago di Silvaplana, dove la costanza e la forza del vento che scendono dal Maloja rendono questa riviera una delle migliori in Europa per la navigazione con la barca a vela, il surf e anche il kitesurf.

Lago di Silvaplana

Il Julierpass, anche detto Passo del Giulio, posto a 2.284 metri, è al confine tra i bacini idrografici del Reno e del Danubio e collega l’engadina alla valle di Oberhalbstein nei Grigioni attraverso uno scenario da cartolina, con pochissimi centri abitati e tante curve su cui divertirsi.

Julierpass

Arrivati a Thusis e svoltato verso il Passo Spluga si percorre la Statale 13 che attraversa dei luoghi molto caratteristici e spettacolari tra cui le gole del Reno Posteriore. Un vero canyon scavato dal fiume.

Il Passo dello Spluga collega l’omonima città svizzera, Splugen a Chiavenna in Italia. Croce e delizia per i suoi tornanti insidiosi, è un’autentica delizia per tutti i motociclisti. E’ uno dei più importanti valichi alpini ed è conosciuto fin dall’antichità, è stato costruito tra il 1821 e il 1823 sulla falsariga della via Spluga risalente all’epoca realizzata alla fine del I secolo a.C.

Mentre salendo dal lato svizzero la strada è bella larga con ottimo asfalto, scendendo verso l’Italia in direzione Chiavenna, la strada offre dei tornanti (tanti tanti!) non proprio semplici e delle gallerie che sono da affrontare con una buona dose di cautela, in quanto sono quasi a percorrenza alternata, visto la limitata larghezza della carreggiata. Non aiuta la presenza di intenso traffico automobilistico nel periodo estivo. Consigliatissima molta prudenza.

Il lago di Montespluga è un tipico invaso d’alta quota creato tramite la costruzione di due dighe sul torrente Liro, come serbatoio di accumulo per la centrale idroelettrica sita a Isola, frazione di Madesimo. Nel 2022 la siccità ha colpito anche questo invaso abbassando notevolmente il livello delle acque.

La discesa verso Chiavenna si affaccia su una ripida e scoscesa vallata ed i tornanti la fanno da padrone.

Arrivati a Valle vale la pena di riservare un po’ di tempo alla visita di Chiavenna, cittadina della Valtellina e di probabile origine etrusca. Nei tempi antichi la cittadina fu una postazione romana e un importante punto di scambio fra l’Italia e il resto dell’Europa. Chiavenna è ricca di angoli e scorci nascosti. Per scoprire e apprezzare questo gioiello della Valtellina è d’obbligo una anche breve passeggiata nel centro storico con attraversamento del ponte sul Mera che regala uno tra gli scorci più suggestivi dell’abitato.

Poco dopo Villa di Chiavenna incontriamo nuovamente il confine svizzero e ci accingiamo a salire nuovamente fino al passo del Maloggia (Malojapass)

Il Passo del Maloja è un valico stradale svizzero situato a quota 1.815 m s.l.m., che mette in comunicazione la Val Bregaglia (Chiavenna) con l’Engadina. Conosciuto anche come Passo del Maloggia, è uno dei percorsi stradali più suggestivi delle Alpi Svizzere. Infatti il versante della Val Bregaglia è caratterizzato da un fianco roccioso quasi verticale, che fa da sfondo a una lunga serpentina di tornanti, fotografati da ogni prospettiva che sono una vera chicca se percorsi in moto.

Ritorniamo a costeggiare un lago, quello di Sils che precede nel nostro anello di ritorno il più conosciuto di Silvaplana superato il quale gireremo a destra sulla statale 29 per il passo del Bernina dove ci aspetta un lago ancora più alpino, il lago Bianco.

Chi ha preso il Trenino Rosso del Bernina sa che questa è una tappa tra le stazione del celebre itinerario, mentre chi vive al confine con la Svizzera ci si trova spesso a passare anche per raggiungere altre destinazioni all’interno del territorio italiano. In questo tour lo utilizziamo per scendere in Valposchiavo e tornare a Livigno. I paesaggi sono sempre da favola e anche se stanchi torneremo con un bagaglio di esperienze unico.

Indicazioni accessorie:

Ho pranzato qui, se volete provare:

Il Ristoro “La Capriata” si affaccia sul Lago di Montespluga. Il Panorama è fantastico e il cibo ottimo. Ho assaggiato gli spaghetti ai mirtilli con cipolla fritta e salsa al formaggio, e gli gnocchetti della Valchiavenna in un piatto bis, ottimi. Se volete provate

Piatti caratteristici del tour:

Il perscorso è basato quasi totalmente sul territorio svizzero dove è noto che il cibo non è uno dei migliori al mondo ma è quasi sicuramte il più costoso. Abbiamo vagato nei Grigioni dove i cibi classici sono la carne secca di manzo, la torta alle noci engadinese e la zuppa d’orzo. Poi la vicinanza con l’Italia porta ad assorbire ricette d’oltreconfine come i pizzoccheri, la polenta e la pizza. In compenso se potete rientrate in Italia per mangiare.

Buon Giro!

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