Pian del Frais, Pian Gelassa e Devejs da Chianocco

PercorsoChianocco – Mattie – Meana – Frais – Strada Assietta – Pian Gelassa – Devejs – Gravere – Armona – Arnodera – Susa – Chianocco
PercorribilitàItinerario estivo da maggio a ottobre/novembre
TipologiaAsfalto + Sterrato leggero Cat. 2 per 7 km
Lunghezza53 km
Dislivello1688 m.
Quota max1590 m. a Pian Gelassa

Percorso ricco di curve e tornanti con bella panoramica su una parte della Valsusa. Tratto da Pian del Frais a Pian Gelassa su Strada Assietta in sterrato così come da Pian Gelassa al Devejs. Se ben allenati è fattibile anche in Bici!

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“Certosa Madonna della Losa”, piccolo Borgo sopra Susa con accesso dalla strada che porta al Frais !! Potete trovare una bellissima chiesetta con affreschi originali all’interno! Dietro avrete un ampia vista della valle. La storia della cappella, che si erge nel cuore della borgata su di una splendida balconata naturale da cui si domina tutta la conca di Susa, è legata alla presenza certosina. In questa località, infatti, grazie ad una donazione del conte Tommaso di Savoia, si insediò nel 1189 una delle prime comunità monastiche certosine del Piemonte. La borgata stessa conserva ancora in parte, in alcune abitazioni, tracce delle architetture tipiche delle certose medievali. La relativa vicinanza della località a Susa poco si adattava al bisogno di isolamento prescritto dalla regola monastica. Nel 1198 i certosini della Losa ottennero in dono le terre di Montebenedetto e del vallone dell’Orsiera, presso Villar Focchiardo, e già nel 1200 la comunità risultava essersi insediata a Montebenedetto, abbandonando la Losa.  

Oltrepassando il centro del Frais si arriva ad uno degli imbocchi della “strada dell’Assietta”. Strada militare che culmina sul monte omonimo e che collega il Colle delle finestre con Sestriere con accesso dalla Val Chisone e dalla Valsusa. La strada è completamente sterrata anche se in alcuni punti come questo è più in buono stato e facilmente percorribile che in altri tratti.

Pian Gelassa è stata creata per essere una stazione sciistica ma il cambiamento climatico ne ha decretato la prematura fine in quanto da molti anni nella zona non nevica più in modo massiccio a queste quote. Ora è un insieme di ruderi ma la natura intorno mantiene il suo fascino.

Devejs: vi è l’antico Forno comunale, due pompe antincendio ad azionamento manuale e l’alambicco per la distillazione della grappa. L’alambicco, fatto costruire nel 1976 dal Consorzio di Sviluppo Agricolo “Alpe Soulliet” è l’unico attivo in Alta Valle. Ogni anno, nei primi giorni di dicembre viene acceso dando la possibilità a viticoltori della zona di produrre, secondo i parametri di legge, la propria grappa, mantenendo viva e tramandando alle future generazioni un’attività tradizionale tipica, sempre più rara.

Susa: Da millenni crocevia dei diversi itinerari transalpini fra Italia e Francia, è ricca di monumenti romani e medioevali. Si trova al centro della Valle a lei dedicata dove finisce la pianura ed iniziano i contrafforti alpini e le salite per i passi. E’ attraversata dalla Via Francigena e nei tempi antichi era il punto di partenza della Via Domizia e Via Cozia. Merita una tappa di un’oretta per scoprirne il centro storico.

Termina qui questo breve tour che ci ha portato a conoscere altri piccoli segreti della Valsusa. In mezza giornata abbiamo completato il tour quindi oggi si pranza a casa. A tutti Buon Giro!

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