Colle del Lys (To), Lago Malciaussia, Colle Colombardo da Condove

PercorsoChianocco – Condove – Villar Dora – Colle del Lys – Mollar – Usseglio – Lago di Malciaussia – Lemie – Colle el Colombardo – Prato del Rio – Condove – Chianocco
PercorribilitàItinerario estivo per il Colombardo con neve e ghiaccio in inverno
TipologiaAsfalto + Sterrato da Enduro Cat. 5 per 9km
Lunghezza110 km da e per Condove
Dislivello3313 m.
Quota max.2090 m al Colle del Colombardo

Itinerario in andata su asfalto e ritorno su uno sterrato che a seconda delle annate e degli inverni presenta uno sterrato dal medio al difficile che se affrontato con prudenza non presenta particolari problemi.

(Da Chianocco a Condove e v.v. trasferimento)

Link Mappa

Colle del Lys: la zona ha avuto una notevole importanza durante la Resistenza nella seconda guerra mondiale. In particolare attorno al colle si è svolta, tra l’1 e il 2 luglio 1944, una battaglia tra le truppe Nazifasciste ed i Partigiani della Resistenza al termine della quale 26 giovani di quest’ultimi vennero catturati, torturati e trucidati sul posto. Il fatto viene ricordato negli annali come l’Eccidio del Colle del Lys. Sul Colle oggi si può ammirare la Colonna eretta a ricordo dei 2024 caduti in queste valli e nell’ex casa cantoniera, poco distante, è stato allestito un piccolo museo. Se trovate aperto una visita sarebbe duopo.

Colle del Lys

Lemie sorge nella parte mediana della Valle di Viù, la più meridionale delle Valli di Lanzo nelle Alpi Graie, scavata dal fiume Stura, offre la possibilità di visitare diversi siti di interesse, e fra questi il lago artificiale di Malciaussia (1805 m.)

Ponte caratteristico

Usseglio è situato in un pianoro che si apre al termine della Valle di Viù. Il panorama del comune è tipicamente alpino: tra le montagne che svettano, si può scorgere a sudovest il Monte Rocciamelone (3538 m.) che separa la Valsusa dalla Val di Viù la cui cima è possibile raggiungere anche da Usseglio

Superato Usseglio la strada si fa più stretta e le curve si susseguono in rapida successione mentre il dislivello cresce prima di arrivare la Lago di Malciaussia.

Il Lago di Malciaussia è incastonato in un incantevole e tipico panorama alpino, da qui si può ammirare il Monte Lera, il Rocciamelone e il Colle dell’Autaret che, con il sole, si specchiano nelle acque del lago.

Il Lago di Malciaussia si è formato in seguito alla costruzione della diga a partire dagli anni ’20 del Novecento. Con tale diga la frazione Malciaussia fu sommersa. Il curioso nome del lago deriva dal dialetto locale, il “patois” dove “mal ciaussia“, in italiano significa “Mal calzati” “Calzature fatiscenti”. Il riferimento va trovato molto probabilmente alla scarsa qualità delle calzature anticamente portate daigli abitanti locali di estrazione montanara e povera o dai “magari”, ovvero le persone che si occupano del bestiame sui pascoli.

Sul bordo del lago si trova il Rifugio Vulpot, luogo di tappa per coloro che camminano seguendo il sentiero GTA (Grande Traversata delle Alpi). L’edificio dove è ospitato il rifugio fu costruito intorno al 1930 come caserma della Guardia alla Frontiera di stanza nell’ultima frazione della Valle di Viù.

Lasciamo il Lago e ritorniamo indietro. Appena superata Lemie, svoltiamo sulla destra per imboccare la strada che ci porterà al Colle del Colombardo, che prende il nome da “Colle dei Longobardi”. Infatti l’antico regno Longobardo, che aveva capitale a Pavia, si allungava verso la Francia fino ad Avigliana dove culminava con le Chiuse Valsusine il leggendario sistema di fortificazioni, costruite a difesa del confine. Al colle ci sorprende la nebbia. In effetti sono solo nuvole passeggere… qualche momento e sarà possibile una foto…pensare che siamo ad agosto!

Curiosità: Nel 773 d.C., quando Carlo Magno decise di irrompere in Italia, ebbe luogo la celebre Battaglia delle Chiuse, (quelle Valsusine) raccontata anche dal Manzoni nell’Adelchi. I Franchi sconfissero i longobardi che costretti alla fuga si dispersero sul colle portando con loro più di quello che potevano portare. Per liberarsi dal peso in eccesso nascosero oro e pesanti fardelli nelle pietraie lungo il colle, ed ‘è proprio da questo episodio che nacque il detto valsusino: Da Culumbàrd a Culumbardin a – jé pì d’òr che tra Sùsa e Tùrin – (C’è più oro dal Colombardo al Colombardino che tra Susa a Torino)

In corrispondenza del colle sorge il santuario dedicato alla Madonna degli Angeli ancora oggi meta di pellegrinaggi mariani.

Tradotto: A ricordo di chi ha passato la vita su quetse povere
montagne rendendo gloria al Signore con il proprio lavoro

La strada che scende in Valsusa continua ad essere dissestata e con ghiaione e sassi smossi che rendono difficoltosa e pericolosa la circolazione con le moto per cui sarebbe opportuno affrontare questi tratti con commatura tassellata. Non essendo molto manutenuta questa strada varia con il variare degli eventi climatici invernali.

Dai punti panoramici che danno sulla Valsusa si può ammirare la Sacra di San Miche da un punto di vista inusuale per i più, contrastata dalla pianura e non come solitamente viene fotografata, con lo sfondo delle montagne.

Indicazioni accessorie:

In questo giro abbiamo mangiato a Usseglio dopo il lago. Senza voler sponsorizzare nessuno qui, quasi di fronte al comune di Usseglio, vi è un locale piccolo ma accogliente. Cucina casalinga. Noi ci siamo affidati al Tris tradizionale.

Il rientro ormai è su asfalto e auguro a tutti Buon Giro!

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