Colle del Lys (To), Colle della Dieta, Pian della Mussa e Forno Alpi Graie.

PercorsoChianocco – Condove – Colle del Lys – Viù – Colle della Dieta – Ceres – Ala di Stura – Pian della Mussa – Ceres – Chialamberto – Forno Alpi Graie – Lanzo – La Cassa – Caselette – Condove – Chianocco
PercorribilitàSempre possibile, neve e ghiaccio permettendo
TipologiaAsfalto
Lunghezza189 km da e per Condove (To)
Dislivello3592 m.
Quota max 1750 m. al Pian della Mussa

Itinerario che si svolge in due vallate a nord ovest di Torino attraverso due Colli molto diversi tra loro per morfologia e percorso. Le Valli visitate sono parte di un territorio che ha vissuto nei decenni passati momenti di forte turismo e che ora vive in quiete conservando quanto di caratteristico e tipico risiede. Da

Itinerario che si svolge in due vallate a nord ovest di Torino attraverso due Colli molto diversi tra loro per morfologia e percorso. Le Valli visitate sono parte di un territorio che ha vissuto nei decenni passati momenti di forte turismo e che ora vive in quiete conservando quanto di caratteristico e tipico risiede. (Da Chianocco a Condove è da considerarsi trasferimento)

Mappa da e per Condove (TO)

Link Mappa

La salita al Colle della Dieta è molto ambita in ambito ciclistico per le difficoltà del percorso. Salita a volte al 15% e curve e strada strettissime. Si raggiungono i 1451 m. dopo poco più di 10 km da Viù e poi si scende in direzione Mezzenile (al cui territorio comunale appertiene il colle) e si prosegue verso il Pian della Mussa.

Sulla strada vale una piccola tappa Ala di Stura. Piccolo comune alpino di una delle tre Valli di Lanzo che dà il nome all’omonima Val d’Ala. Come già citato all’inizio dell’articolo questi territori erano un tempo meta di grande flusso turistico e dotata di ottime strutture alberghiere ancora presenti. Ala è ancora abbastanza frequentata per le sue dotazioni sportive invernali (seggiovia e skilift) sempre che il meteo consenta ancora abbondanti nevicate a queste quote che portano fino a Punta Karfen a quota 1890 m. In periodo estivo si possono sfruttare i vari percorsi attrezzati per il trekking. Interessante e spettacolare la cascata formata dal torrente Stura detta “Gorgia di Mondrone” per la frazione omonima, che forma un salto di più di 60 m.

Il Pian della Mussa è un pianoro del comune di Balme che si incontra al termine della Val d’Ala e che collega la parte francese del territorio della Savoia italiana a quella francese. Per questo motivo fu anche scenario di lunghi anni di scambi commerciali tra Italia e Francia e di Contrabbando. Il territorio fu frequentato fin dai tempi remoti per lo sfruttamento estivo dei pascoli circostanti, utili alla produzione del formaggio tra cui ancora oggi è nota la “Toma di Balme”.

Curiosità: Il Pian della Mussa ispirò Antonio (detto Toni) Ortelli nella composizione della popolare canzone alpina “La Montanara” nel 1927.

Tornando verso Valle ci fermiamo al termine della Val d’Ala, a Ceres. Prima di mboccare la Valgrande ci soffermiamo un momento ad ammirare il viadotto storico della Ferrovia che la collega con Torino.

Ferrovia “Torino – Ceres” La prima ferrovia elettrificata in corrente continua al Mondo!

Nel 1868 il primo treno a vapore partiva da Torino dalla stazione di corso Giulio Cesare 15, alla volta di Cirié. In 140 anni la ferrovia Torino-Ceres è stata prolungata (prima a Lanzo, poi a Ceres) e ammodernata mel maggio 1921 con la prima elettrificazione in corrente continua ad alta tensione (4000 Volt) al mondo per una linea in servizio commerciale. Ha subito alluvioni e danni di guerra, ma è sempre stata ricostruita.

Imbocchiamo ora la Valgrande e andiamo a conoscere e gustare alcuni prodotti tipici delle vallate di Lanzo come il Salame di Capra (un insaccato confezionato con carne di capra e lardo) oppure le pere di cui è nota un’ottima qualità nativa qui. Proseguiamo verso Chialamberto nel cui centro abitato troviamo la Parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo accanto al campanile romanico. Saliamo ancora verso Groscavallo con una visita al Santuario di Nostra Signora di Loreto situato nella frazione Forno Alpi Graie nel Vallone di Sea.

Collocato tra i boschi il Santuario di Nostra Signora di Loreto è a ridosso di un costone montuoso. Il santuario sorse a seguito di una apparizione mariana, avvenuta negli anni della grande epidemia seicentesca di peste ed è posizionato fuori dal paese. Può essere raggiunto, nel suo ultimo tratto, solo a piedi, mediante una lunga scalinata di 444 gradini che un tempo molti pellegrini salivano inginocchiati per penitenza. Per quanto posti a discreta distanza tra di loro, questo santuario ed il M.te Rocciamelone, massima elevazione tra le valli si Susa e di Viù, hanno tra loro un forte legame religioso.

Santuario di Groscavallo dedicato alla Nostra Signora di Loreto

Nel ritornare vale la pena di effettuare una tappa a Lanzo per ammirare la sua Chiesa dedicata a S. Pietro o il Ponte del Diavolo intorno al quale si raccontano diverse leggende ma anche per scalare il monte Bastia (in moto) per arrivare al Monastero di Sant Ignazio a 931 m. di quota.

Rientrando si possono percorrere diverse strade nella pianura. Quella indicata è molto fresca in estate transitando fra boschetti ed evitando le superstrade.

Indicazioni accessorie:

Ristoro a Mezzenile nel borgo. Il vecchio Borgo è un locale accogliente. Proprietario molto disponibile e gentile. La cucina è ottima, assolutamente casalingoa piatti tipici piemontesi cucinati dalla moglie.

Auguro a tutti Buon Giro!

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