Colle Sestriere (To), Prali, Colle Lazzarà da Chianocco

PercorsoChianocco – Oulx – Sestriere – Perosa Argentina – Prali – Colle Lazzarà – Miradolo – Colletta di cumiana – Giaveno – Chianocco
PercorribilitàSempre possibile, neve e ghiaccio permettendo
Tipologia Asfalto +Sterrato leggero Cat. 2 per 7,6 Km
Lunghezza205 Km
Dislivello3046 m.
Quota max.2044 m. al Colle del Sestriere

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Il viaggio inizia in Valsusa su strada asfaltata e si raggiunge il Colle del Sestriere sfruttando la SS25 fino a Cesana per poi salire al colle e oltrepassare l’abitato scendendo in Val Chisone in direzione Pragelato.

Continuando la discesa fra curve si arriva poco prima di Perosa Argentina e si imbocca la Val Germanasca un tempo nota come Val San Martino. Nella parte alta la Val Germanasca presenta una triforcazione (il Vallone di San Martino, quello di Massello e quello di Prali). Lungo la Valle scorre il torrente Germanasca affluente del Chisone e quindi del Po. Tradizionalmente la Val Germanasca fa parte delle Valli Valdesi, dove la maggioranza assoluta della popolazione segue il culto Valdese, che si riallaccia a Pietro Valdo, perseguitato come eretico nel Medioevo.

In frazione Paola di Prali esiste un Museo nella vecchia miniera di Talco. Viene chiamato “Scopriminiera” è un ecomuseo molto particolare: si tratta, infatti, della Miniera di Talco più ricca di Europa i cui cunicoli e le gallerie della miniera sono stati aperti al pubblico nel 1998, dando vita a un interessante progetto educativo e riscuotendo fin da subito un enorme successo di pubblico. Interessante dedicare un’oretta alla visita.

Prali è conosciuto sopratutto per la bellezza dei paesaggi e per aver conservato l’antico fascino del villaggio di montagna. Dal centro di Prali si prosegue fino Bout du Col. La strada è quasi tutta sterrata, ma si sale con qualsiasi veicolo. Si può arrivare anche solo fino al Lago Verde a quota 1742 m. oppure proseguire fino al rifugio omonimo a quota 2583 con strada sterrata molto difficoltosa.

Dal Lago Verde scendiamo verso valle e svoltiamo a destra per salire al Colle Lazzarà. Colle non altissimo che mette in comunicazione le due valli. Da Rivoira la strada è sterrata ma non preoccupante (Cat. 2).

Il Colle Lazzarà è un colle della Val Chisone ricco di storia. Quassù si trovano ancora alcune orere di trincea scavati dai francesi, quando assediarono i Valdesi, allora alleati dei Savoia. Era il 1706 e il fatto viene ricordato come “l’assedio di Torino”.

il Gran Truc è l’estrema propaggine di un lungo costone erboso che parte dal Colle Lazzarà e dopo alcuni saliscendi ed un ultimo tratto ripido raggiunge la vetta. Da qui si dipartono altre due creste.

La strada, sempre sterrata, si snoda in boschi tra laghetti e aetaie e regala una bella frescura nei periodi caldi.

Arrivati a Pramollo vale la pena una pausa ristoro in una tipica trattoria con lo stesso nome, Gran Truc (Borgo Bocchiardoni, 37, 10065 Pramollo TO). Cucina casalinga e genuina, come una volta!

Il Castello di Miradolo fu donato ad una Fondazione che da poco più che un decennio ha avviato un’attività di restauro del Palazzo e del Parco al fine di salvarlo dall’abbandono e dall’oblio e di restituire al territorio una risorsa di importanza storica e artistica. In caso capitiate in momento di apertura vale la pena una visita.

Da qui il rientro non presenta caratteristiche particolari. Auguro a Tutti Buon Giro!

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