LA PIU’ LUNGA STRADA DI CRESTA IN ALTA QUOTA DELLE ALPI
| Percorso | Chianocco – Meana di Susa – Colle delle Finestre – Pian dell’Alpe – Colle Assietta – Colle Lauson – Colle Blegier – Monte Genevris – Colle Testa Piana – Colle Bourget – Col Basset – Sestriere – Cesana – Oulx -Chianocco |
| Percorribilità | Percorribile solo nei mesi estivi con giorni di restrizione in luglio e agosto |
| Tipologia | Asfalto + Sterrato medio difficile Cat. 4 per 47 Km |
| Lunghezza | 118 Km |
| Dislivello | 6398 m. |
| Quota max. | 2555 m. alla Testa dell’Assietta |

La “Cavalcata dei Duemila” come viene definita in alcune guide locali, è percorsa ogni anno da giugno/luglio ad ottobre da migliaia di ciclisti, bikers, cavalli o pedoni, oltre che (nei giorni consentiti) dall’utenza motorizzata. Salendo dalla Val Susa, lo sterrato inizia 7 km prima che dalla Val Chisone, esattamente dopo il monumento al Sacro Cuore di Gesù. Da Pian dell’Alpe si continua in sterrato per altri 40km in quota sempre oltre i 2176 m. del Colle iniziale. Il percorso è consigliato unicamente a moto adatte e con gommatura tassellata o comunque idonea e a motociclisti ben allenati allo sterrato che in alcuni tratti è molto duro. La visuale che accompagna il percorso però appaga di ogni fatica e due punti di ristoro posti a Pian dell’Alpe e dopo il Colle dell’Assietta permettono di riposarsi e di rifocillarsi. Anzi per chi fosse interessato al Colle dell’Assietta è anche possibile trovare una camera per la notte.

La strada nel tratto del versante valsusino collega Susa, attraverso Meana di Susa al Colle delle Finestre. Ha uno sviluppo di 18,7 km, un dislivello di 1.692 metri con una pendenza media del 9% con un totale di 33 tornanti di cui 24 in soli 4 km e 5 in sterrato.

La Susa/Meana-Colle Finestre venne realizzata dai Comandi Militari del Regno d’Italia nel 1890 con lo scopo di permettere un rapido spostamento di truppe fra le Valli Chisone e Susa. Il progetto, realizzato nel 1889, fu studiato dal Genio Militare. La difficoltà maggiore fu quella di affrontare il ripido versante che dalle borgate di Meana porta al Colletto, punto obbligato di passaggio dal quale ancora oggi la strada rimane sterrata a ricordo.

Il colle è situato all’interno del Parco Orsiera Rocciavrè, una vasta area alpina tra le Alpi Graie e Cozie collegando le località di Meana di Susa situata a un paio di chilometri da Susa nella Valle omonima e Fenestrelle in Val Chisone. Dalla sommità del colle si può vedere a nord il Monte Rocciamelone, uno dei monti più alti delle Alpi Graie situato dalla parte opposta della Valle di Susa e a sud il Monte Albergian nella Val Chisone.


La Strada dell’Assietta attraversa i territori dei Comuni di Sestriere, Usseaux, Salbertrand, Pragelato, Fenestrelle ed Exilles, ha una lunghezza di circa 39 km e corrisponde alla Provinciale 173 del Colle dell’Assietta, passata ufficialmente nel 2021 dal demanio militare a quello della Città Metropolitana di Torino. E’ interamente sterrata e mantenuta tale come ricordo dei terribili eventi di cui è testimone. La costruzione è stata motivata dal fatto di poter raggiungere e proteggere le opere militari poste nella zona e della vicina Testa dell’Assietta su cui oggi è eretto un cippo monumentale. Oltre a questi era di accesso al Forte del Gran Serin (ora diroccato) che può essere raggiunto esclusivamente a piedi, in quanto la strada è chiusa al traffico veicolare.

La battaglia dell’Assietta, da un punto di vista strategico, segnalò lo stallo delle operazioni belliche in Italia. La manovra francese per creare una breccia nel bastione alpino era fallita. Per entrambi i contendenti, in particolare per l’esercito francese e per quello sabaudo, la campagna del 1747 prosciugò definitivamente le riserve materiali e umane, costringendo Luigi XV e Carlo Emanuele III a riconsiderare le trattative di pace, conclusasi poi l’anno seguente con la Pace di Aquisgrana. Le perdite francesi furono enormi: la sera dello scontro il Maresciallo Villemur a capo di 14 battaglioni, lamentava dai suoi ranghi l’assenza di 4984 uomini tra morti, feriti, prigionieri e dispersi, circa il 25% della forza impegnata. Le perdite austro-sabaude furono soltanto di circa 200 uomini. I primi rapporti segnalarono, tra morti e feriti, 219 perdite. Da un punto di vista militare l’Assietta sancì il fallimento delle tattiche di combattimento francesi, basate su assalti in colonna alla baionetta senza sufficiente supporto di fuoco di copertura. Per commemorare la storica e decisiva battaglia è stato innalzato un cippo commemorativo ed istituita la “Festa del Piemonte“, da celebrarsi il 19 luglio di ogni anno.



Superato in Colle dell’Assietta, si continua un po’ sul versante della Val Chisone e un po’ sul versante della Val di Susa e si attraversano nell’ordine i seguenti colli: Colle Lauson, Colle Blegier (2.381 m.), salendo fino al monte Genevris a 2511 m., Colle Costa Piana (2.313 m.), Colle Bourget (2.304 m.) ed il Colle Basset (2.424 m.).



Il sistema stradale dell’Assietta nella sua forma attuale è frutto di successivi interventi a partire dalla firma della Triplice Alleanza, siglata nel 1882 tra Austria, Germania e Italia, quando la Francia tornò a essere una nazione nemica e la zona montana dell’altopiano dell’Assietta divenne ancora una volta un territorio fondamentale difensivo delle frontiere occidentali, non più Sabaude ma italiane. Conseguentemente venne deciso di ripristinare la rete stradale che fu reputata di vitale importanza perché permetteva spostamenti di truppe fra le due valli Chisone e Susa, collegando le varie linee difensive del Vallo Alpino. Gli ultimi episodi bellici risalgono a non molti anni fa, alla Seconda Guerra mondiale dove questi luoghi sono stati teatro delle Guerre Partigiane. Le due croci sul Genevris sono la testimonianza di due caduti partigiani del 1944.

Il bello di questo giro è il fatto di essere praicamente in linea con le vette dell’arco alpino e di poter ammirarne il suo sviluppo circolare fino alla separazione con la Liguria e se il tempo permette alla Valle d’Aosta.


Arrivati al Col Basset si può scegliere se scendere direttamente a Salice d’Ulzio (Sauze d’Oulx) o proseguire per il Sestriere. Da questo punto la strada peggiora notevolmente (a seconda delle stagioni più o meno pesantemente). Consiglio di proseguire verso il Colle del Sestriere perchè paesaggisticamente è più attraente.

Arrivati al Colle del Sestriere e “scesi” a soli 2000 metri, si può trovare punti di ristoro e di rifornimento. Da qui il rientro è interamente su asfalto con ottimo fondo.
Per chi avesse voglia di sobbarcarsi un altra trentina di chilometri vi consiglio una digressione verso Pragelato in Val Chisone (15 + 15 Km per il ritorno). per raggiungere il locale “Caffè des Alpes” sito in Piazza Mario Costa, 10, 10060 Pragelato TO per uno spuntino con cibi locali e gustosi salumi e formaggi.

BUON Giro a tutti!
