| Percorso | Bolzano – Passo Pennes – Passo Monte Giovo – Passo del Rombo – Otztalerstrasse – Passo di Resia – Passo dello Stelvio – Passo Giogo Santa Maria – Passo Gavia – Passo Tonale – Passo della Mendola – Bolzano |
| Percorribilità | Perorribile da giugno a ottobre salvo meteo avverso |
| Lunghezza | 490 km. |
| Tipologia | Asfalto |
| Dislivello | 20115 m. |
| Quota max | 2760 m. al Passo dello Stelvio |

Approfittando di un soggiorno a Bolzano si è partiti per questa maratona dei passi alpini. Un giro piuttosto lungo ma con paesaggi e scorci davvero unici tra Italia e Austria che ci ha fatto tornare stanchi ma appagati e con tantissime foto al nostro seguito. Qui solo alcuni scorci delle tappe fondamentali ma nel cuore immagini uniche e bellissimi ricordi

Bolzano è una piccola cittadina. Forse non se considerata tutta ma il centro è molto raccolto e visitabile a piedi senza problemi. Ci sono diversi angoli e monumenti e chiese da visitare e se volete viverla davvero dovete passeggiare il tardo pomeriggio e la sera. Mangiare qui è consigliatissimo oltre che vario. Si può trovare la cucina locale (da non perdere) e quella internazionale fino ai classici cibi dell’est asiatico. Una comunità cosmopolita, ordinata e pulita in ogni angolo che se non avete ancora visitato consiglio di aggiungerlo ai vostri programmi futuri.

Da Bolzano ci avviamo in direzione Vipiteno e salendo al passo Pennes attraversiamo una vallata spoglia con un paesaggio quasi lunare se non fosse per l’erbetta verde che lo tappezza totalmente. Siamo quasi a 2000 m. e gli alberi sono ormai cosa rara. Proseguendo poi scompariranno del tutto. Arriviamo al passo con un bellissimo asfalto anche se la carreggiata è tipica montana quindi mi raccomando massima attenzione nell’incrociare altri veicoli.

Proseguiamo scendendo fin sotto i 1000 m di Vipiteno che lasciamo sulla destra per continuare verso il passo Monte Giovo salendo nuovamente oltre quota 2000 su strada buona e con una serie infinita di curve e controcurve da gustare con scioltezza..

La salita al Passo del Rombo ci vede passare per San Leonardo in Passiria, stupenda località altoatesina caratteristica e sempre viva. Il comune di S. Leonardo in Passiria rappresenta il centro economico e politico dell’intera valle. Da vedere il Museoum Passeier allestito all’interno della casa natale del noto combattente tirolese Andreas Hofer, la malga Pfistradalm, Castel Giovo e tante altri luoghi d’interesse. Da qui la strada si inerpica con una seie di tornanti verso il passo del Rombo di cui la foto sopra ne è testimonianza. Dopo circa una trentina di questi andi-rivieni ci troviamo in cima a quasi 2500 m. dopo quasi 1800 m. di ascesa pronti a sconfinare in terra austriaca.


Appena varcato il confine ci troviamo tra scorci meravigliosi sulle cime e le valli circostanti. Le cinque stazioni del progetto museale “Esperienza del Passo del Rombo” situate lungo la strada informano sui dettagli di questo storico valico. Arivati a Solden si potrebbe approfittare per percorrere la “Ötztaler Gletscherstraße” ovvero la strada dei ghiacciai e raggiungere dopo circa 13 km il complesso di Rettenbach, dove è ubicato l’omonimo ghiacciaio sulle cui piste si svolgono le gare di sci più famose superando quota 2800 m. di altitudine per poi attraversare un lungo tunnel e raggiungere il comprensorio di Tiefenbach. Proprio al termine del tunnel la strada raggiunge un’elevazione di 2829 m. che la rendono la seconda strada asfaltata più alta d’Europa dopo il Pico de la Veleta sito in Spagna. Essendo però quest’ultimo chiuso al traffico a quota molto più bassa, di fatto è la strada asfaltata più alta! Noi oggi decidiamo di proseguire alla volta del Passo di Resia ma se passate di qui occasionalmente vale la pena una digressione sulla vetta!

Superiamo il Passo di Resia e torniamo in Italia. Ci fermiamo presso il lago di S. Valentino dalle cui acque spicca un campanile. Il campanile del vecchio paese di Curon che emerge dalle acque, è diventato uno dei simboli dell’alta Val Venosta. Ma i laghi di Resia e di S. Valentino non sono l’unica attrazione die Curon. Il comune è composto dalle frazioni Curon, ovvero Nuova Curon, Vallelunga con l’insediamento di Melago alla fine dalle valle, San Valentino alla Muta e Resia presso l’omonimo passo.

La sinuosa strada del Passo dello Stelvio è la strada di valico più alta d’Italia. Anche grazie ai suoi 48 tornanti sul versante altoatesino, è considerata una delle strade più imponenti e tortuose del mondo. Noi infatti la percorriamo da Prato dello Stelvio per poter conquistare la vetta dal lato più spettacolare. Le caratteristiche curve e l’impressionante panorama del Parco Nazionale dello Stelvio fanno della Strada dello Stelvio un percorso molto amato da ciclisti e motociclisti. Non per niente questo tracciato di ben 49 km è estremamente impegnativo ed è conosciuto anche come la tappa regina del Giro d’Italia.


Una breve discesa e possiamo svoltare a destra per trovarci già all’Umbrail Pass, in italiano Giogo di Santa Maria che ci apre la strada per la Svizzera e la Val Mustair. Tempo per una foto e oggi decidiamo di proseguire alla volta di Bormio e del passo Gavia attraversando la Valfurva.


Già noto inepoca medievale il Passo Gavia faceva parte delle perigliose rotte commerciali alpine dellaRepubblica di venezia e metteva in comunicazione il Tirolo con Austria e Germania attraverso la via Imperiale di Alemagna. Un tempo il tragitto era percorso in qualsiasi stagione, tra mille pericoli e rischi, come i repentini cambiamenti meteorologici, la nebbia fitta, le bufere di neve e le tempeste al punto da essere soprannominato “Passo della Testa del Morto“.

Scendiamo sulla SS300 fino a Ponte di Legno per poi salire al Passo del Tonale dove ci fermiamo al Sacrario Militare della Prima Guerra Mondiale. Da qui con una cabinovia si può raggiungere il Passo Paradiso e successivamente il Ghiacciaio Presena. Nel 2011, al Passo Paradiso a 2600 m. è stato inaugurato un percorso multimediale all’interno di una galleria originale del conflitto con titolo ” Suoni e voci della Guerra Bianca” Oppure volendo si può percorre Il Sentiero dei Fiori che ci permette di ripercorre i camminamenti costruiti durante il conflitto 15-18

Con i suoi 3.069 metri di altezza il Ghiacciaio Presena è un paradiso per tutti gli amanti della natura, della storia e dello sport in montagna. Situato sul confine tra la Val di Sole e la Valle Camonica, quindi tra Trentino e Lombardia, il ghiacciaio fa parte del gruppo montuoso della Presanella. Linea di frontiera tra Regno d’Italia e Impero Austroungarico durante la Prima Guerra Mondiale, il ghiacciaio e i suoi versanti pietrosi conservano ancora memoria degli scontri bellici. In tempi di pace le pendici innevate della montagna sono divenute meta gettonata degli amanti dello sci che, da oltre 50 anni, ogni inverno scelgono questo luogo meraviglioso per lanciarsi in panoramiche discese mozzafiato.
Moderni impianti di risalita e rifugi dotati di ogni comfort regalano ad ogni visitatore esperienze uniche sia in estate che in inverno. Circondato da spettacolari panorami che spaziano dall’Adamello alle cime dell’Ortles-Cevedale, dal Pian di Neve alle Dolomiti di Brenta, ogni visitatore rimarrà senza fiato al cospetto di un ambiente naturale di alta quota unico e autentico. Vale la pena anche perchè in 15 minuti sarete in vetta!

Scendendo dal lato trentino del passo del Tonale ci dirigiamo verso il lago di Santa Giustina attraverso la Val di Non per poi fermarci per una tappa fotografica sul Ponte del Castellaz per ammirare il lago in tutto il suo splendore

Proseguiamo lungo il Parco fluviale in direzione Bolzano e saliamo nuovamente per arrivare al Passo della Mendola. Si tratta di una sella, posta tra il Monte Penegal a nord ed il Monte Roen a sud. Passo della Mendola, Mendelpass in tedesco, collega l’Oltradige con la Val di Non e perciò l’Alto Adige con il Trentino.

Ormai mancano solo 30km circa all’arrivo e la fatica inizia a farsi sentire. Il percorso che porta giù dal passo, superando 17 tornanti ed offrendo un meraviglioso panorama, è stupendo e ci fa superare anche quest’ultimo tratto che sembra costruito appositamente per gli amanti della moto come noi.
Per chi volesse un suggerimento ove pranzare, noi ci siamo fermati alla Gasthof Schwarzer Adler a Resia in via Paese vecchio 1.
Il cibo è ottimo e l’accoglienza forse anche meglio.
Buon Giro a tutti!!!
